venerdì 9 gennaio 2009

TRAPIANTO - Una parola che vale la vita

Una scelta a favore della vita.
Per migliaia di uomini, donne e bambini è l'unica possibilità di riconquistare la salute e di continuare a vivere. A troppi questa possibilità è negata per mancanza di organi e, ogni giorno in Italia, una persona muore per questa ragione.
Una scelta per continuare a vivere.
Donare gli organi di un proprio caro che muore aiuta ad affrontare il dolore del distacco e la vita senza di lui, con la consolatoria consapevolezzza di aver salvato delle vite umane.
Una scelta intelligente.
Le statistiche dicono che, per ciascuno di noi, le probabilità di aver bisogno di un trapianto sono circa quattro volte maggiori di quelle di essere donatore.
Una scelta onesta.
Gli organi possono essere prelevati solo da cadaveri di persone decedute in rianimazione, se in vita hanno espresso tale volontà, o se la famiglia non si oppone al prelievo. Gli organi sono assegnati secondo liste di attesa trasparenti. Le Religioni più diffuse sono favorevoli alla donazione e al trapianto.
Non esistono limiti di età per esprimere la propria volontà.
Ed io cosa posso fare?
- non lasciare agli altri una decisione, facile per te, ma difficile per gli altri;
- informati: le associazioni e i medici sono disponibili a dirti tutto ciò che vuoi sapere, a chiarire i tuoi dubbi;
- chiama il numero verde: 800.33.30.33 o consulta il sito web http://www.trapianti.ministerosalute.it/ troverai le risposte che cerchi;
- recati presso la tua ASL o ASS ad esprimere la tua volontà;
- compila una "Donorcard" delle Associazioni o il tesserino del Ministero e portali con te, fra i tuoi documenti;
- parlane in famiglia, con che ti è più vicino: la tua volontà sarà rispettata;
- diffondi la cultura della disponibilità al prelievo: avrai salvato una vita, magari la tua.
Non esistono limiti di età per essere saggi.
Tratto da Campagna Nazionale: Dona gli organi, il trapianto è vita.

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