lunedì 24 gennaio 2011

La preoccupazione dei trapiantati di fegato . Urge una decisione per non perdere tutto!

 I Trapiantati  di fegato del Friuli Venezia Giulia hanno festeggiato il Prof. Bresadola che lasciava il suo incarico di Direttore di un  centro di eccellenza, per i trapianti di fegato, rene e pancreas dell'Azienda Ospedaliero Universitaria. che era un vanto per Udine e la sanità della nostra Regione.
Subito dopo sono iniziati i problemi per la conduzione di tale comparto con interventi di sollecitazione, di risposte interlocutorie e di prese di posizione politiche tutte tendenti a consevare la prerogativa di poter continuare  a trapiantare a Udine.
C'era stato un Audit ministeriale nel gennaio 2010  che era stato concluso dettando delle condizioni atte a risolvere alcune puntuali ed evidenti anomalie che tra l'altro i trapiantati evidenziano da alcuni anni che però, proprio dalla politca regionale  non ha avuto una risposta  esaustiva.
A volte ho sentito alcune affermazioni che addirittura denotano una mancanza di conoscenza dell'attuale configurazione del comparto e della situazione reale di quanto sta succedendo.
Il Presidente dell'A.I.T.F. FVG ha subito preso posizione e segnalato il pensiero che riporto: 
 “Il problema sollevato con l’articolo su una segnalazione del Consigliere Regionale Annamaria Menosso è condivisibile e sicuramente preoccupa i trapiantati di fegato che ne hanno discusso nella recente Assemblea sociale dell’A.I.T.F. FVG del 18 dicembre.
Per completezza di informazione vogliamo comunicare che nell’Assemblea avevamo ribadito la nostra, ormai vetusta ( ancor prima della unificazione Ospedale e Università) ed inapplicata richiesta di una struttura ospedaliera puntuale e “dedicata” al trapianto come del resto affermano le conclusioni dell’Audit del 22 gennaio 2010.
Certamente molto c’è da fare ma un primo passo della procedura del trapianto ha trovato un concreto riscontro con la creazione di un Day Hospital nella Clinica medica per meglio rispondere alle esigenze dei malati nella fasi pre e del post trapianto.
Altra considerazione che avevamo espresso, e di cui pensiamo si debba tenere massimo conto, riguarda l'alta professionalità ed efficienza raggiunta dalle equipes della Clinica Medica e della Clinica Chirurgica nella gestione e cura del trapiantato di fegato.
Volevamo aggiungere queste considerazioni per una conoscenza più completa degli operatori del Centro le cui professionalità sono ben conosciute nell’ambiente sanitario ma a volte sfuggono al normale cittadino perché il loro è un lavoro pesante e oscuro e quindi poco visibile.
Vi assicuriamo che noi trapiantati che abbiamo usufruito delle loro competenze saremo molto a disagio se non se ne tenesse conto e ci si limitasse ad un discorso di facciata.”
Udine, 27.12.2010

E nulla si  più si sente. Rischiamo davvero?

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