giovedì 5 giugno 2014

Esiste un farmaco per guarire l’epatite C, ma in Italia non viene ancora distribuito.


Torino, 5 giugno 2014

Esiste un farmaco per guarire l’epatite C, ma in Italia non viene ancora distribuito.

 
Il Comitato Esecutivo Nazionale dell’A.I.T.F. (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato) con sede presso l’Ospedale Molinette di Torino, ha assunto una ferma posizione nei confronti del Ministro della Salute e dei Presidenti di Regione affinché prendano in esame la possibilità di poter somministrare, almeno a quei pazienti in grave pericolo di vita, i farmaci  Sofosbuvir e Declatasvir già ampiamente sperimentati in America e registrati in Europa nel gennaio scorso.

 Appello in tal senso era già stato avanzato nei mesi scorsi da eminenti clinici italiani.

Questi farmaci innovativi,  sono in grado di risolvere il 90% dei casi di epatite C che, a loro volta, rappresentano il 40% degli interventi di trapianto di fegato.

A tal proposito il neo Presidente dell’A.I.T.F. Nazionale Marco Borgogno ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E’ uno dei nostri compiti primari portare a conoscenza dell’opinione pubblica problemi che possono essere risolutivi per buona parte di quel milione di italiani che hanno contratto il virus dell’epatite C e speriamo nella sensibilità dei nostri governatori affinché prendano in esame con urgenza questo problema sollecitando l’Agenzia Italiana del Farmaco ad una veloce approvazione di questa tipologia di terapie
 

 NB. Il Presidente AITF  (Associazione Trapiantati di Fegato onlus di Torino) Marco Borgogno è contattabile al n. 335/6275162

 

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